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Museo Nazionale della Civiltà Egiziana: Una Guida Completa

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Museo Nazionale della Civiltà Egiziana: Una Guida Completa

Sorge lungo le antiche rive del Nilo un'istituzione museale senza pari nel panorama culturale internazionale.

Il Museo Nazionale della Civiltà Egiziana detiene il primato assoluto come l'unica struttura del suo genere nell'intero Egitto, Medio Oriente e Africa, custodendo una straordinaria raccolta di oltre 50.000 reperti archeologici. 

L'apertura ufficiale del 3 aprile 2021 ha segnato un momento storico per la museografia mondiale, rivelando al pubblico una superficie espositiva di 25.000 metri quadrati dove riposano testimonianze che attraversano l'intera parabola temporale della civiltà egizia.

Questa monumentale collezione abbraccia un arco cronologico che si dipana dall'epoca arcaica fino alle soglie del presente, offrendo ai visitatori un viaggio attraverso millennii di storia umana.

La maestosa Galleria delle Mummie Reali accoglie venti sovrani egizi nei loro eterni riposi, mentre otto sezioni cronologiche distinte guidano l'esplorazione attraverso le diverse epoche che hanno forgiato l'identità culturale dell'Egitto. 

Ogni reperto esposto proviene dai più rinomati musei egiziani, creando una sintesi unica del patrimonio archeologico nazionale che rivela storie dimenticate e segreti celati per secoli nelle sabbie del tempo.

 

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1.Dove si trova il Museo Nazionale della Civiltà Egiziana?

L'ubicazione del museo nazionale della civiltà egizia lungo El Fustat Road, Ein El Sira, nel cuore del Cairo Antico, rivela una scelta geografica di profondo significato simbolico.

Questo posizionamento nel quartiere di Fustat non rappresenta una semplice decisione urbanistica, ma costituisce un ponte ideale tra le stratificazioni temporali che hanno forgiato l'anima dell'Egitto attraverso i secoli.


Il quartiere di Fustat e la sua importanza storica

Fustat custodisce il primato storico come prima città di fondazione islamica sul suolo egiziano. Qui, tra il 640 e il 642, il generale arabo Amr ibn al-As stabilì il suo accampamento strategico per conquistare l'antica piazzaforte bizantina di Babilonia. L'etimologia del nome Fustat affonda le radici nel termine greco "fossaton", che evoca l'immagine dell'accampamento militare.

Lungo la sponda orientale del Nilo, questo insediamento si evolse rapidamente da semplice base militare a residenza ufficiale dei governatori omayyadi.

La metamorfosi urbana trasformò i primitivi accampamenti in un fiorente centro musulmano. Quando Amr Ibn Al-Aas fondò questa nuova capitale nel 641 d.C., scelse deliberatamente un territorio pressoché deserto, eccetto per la presenza dell'imponente Fortezza di Babilonia romana.

Al Fustat, termine che significa "la tenda", divenne il nucleo originario di quello che oggi conosciamo come il vecchio quartiere del Cairo, denominato ancora "Vecchia Cairo" (Misr al-Qadima), mantenendo una rilevante vitalità economica e culturale. Questo territorio conserva intatto il suo valore storico quale culla della civiltà islamica egiziana.

Il tessuto urbano del quartiere racchiude tesori archeologici di inestimabile valore. La Moschea Amr Ibn Al-Aas, primo edificio sacro della nuova città, si affianca a numerose chiese cristiane dell'area di Mar Girgis, inclusa la celebre Chiesa sospesa e la Chiesa di Abu Serga.

Il panorama monumentale si arricchisce con la Sinagoga di Ben Ezra, gli scavi delle antiche rovine di Fustat e il Nilometro dell'isola di Roda. Proprio lungo il confine tra Vecchia e Nuova Cairo, di fronte alla moschea di Amr ibn al-As, si innalza il rinomato Museo di Arti Copte.


L'area espositiva di 25.000 metri quadrati

L'architettura museale si dispiegasuun'area espositiva di 25.000 metri quadrati, creando uno spazio monumentale che guida i visitatori attraverso un percorso ordinato e approfondito nelle diverse fasi evolutive della civiltà egizia.

La curatela espositiva adotta una doppia logica organizzativa, intrecciando criteri tematici e cronologici. La collezione permanente si articola in due sezioni principali: una prima area dove i manufatti seguono una sequenza temporale dall'epoca arcaica fino all'età contemporanea, mentre la sontuosa Royal Mummies Hall occupa il piano inferiore.

Questo museo abbraccia l'intera parabola della civiltà egiziana, dall'età preistorica fino ai nostri giorni, attraversando i periodi greco-romano, copto, islamico e moderno.

2.Qual è la storia del museo e della parata dei faraoni?

Le radici di questa straordinaria istituzione affondano nel 1983, quando l'accordo siglato con l'UNESCO pose le fondamenta di un'ambizione culturale senza precedenti.

Quella visione pionieristica mirava a edificare il primo museo mondiale interamente dedicato alla civiltà egizia, un sogno che avrebbe richiesto decenni per materializzarsi.


Il concepimento del progetto nel 2002

L'anno 2002 segna l'alba concreta di questo progetto monumentale. Novembre dello stesso anno testimoniò la posa della pietra di fondazione su un sito archeologico di rilevanza strategica, scelto con la meticolosità che caratterizza ogni grande impresa culturale.

La direzione artistica venne affidata all'architetto egiziano El Ghazzali Kosseiba, mentre la progettazione degli spazi espositivi interni trovò espressione nella visione dell'architetto giapponese Arata Isozaki.


Febbraio 2017 segnò un momento di transizione cruciale: il museo aprì parzialmente al pubblico, offrendo un primo assaggio delle meraviglie che sarebbero state completamente svelate anni dopo.

 

L'evento storico del 3 aprile 2021

Quella sera di aprile 2021 rimarrà impressa nella memoria collettiva egiziana. Il presidente Abdel Fattah al-Sisi inaugurò ufficialmente il museo, orchestrando simultaneamente uno spettacolo di portata epica: "la parata d'oro dei faraoni".

Tale evento trascese i confini di una semplice cerimonia inaugurale, trasformandosi in una celebrazione della continuità culturale egiziana.

Alle 18:30 ora locale iniziò una processione che catturò l'attenzione mondiale. Oltre 400 canali televisivi internazionali documentarono questo momento irripetibile, mentre l'Egyptian United Philharmonic Orchestra, sotto la direzione del maestro Nader Abbassi, creò la colonna sonora di una serata destinata alla storia.

Il compositore Hesham Nazih elaborò musiche originali che accompagnarono canti in lingua egizia antica, estratti dal Libro dei Morti e dai Testi delle Piramidi, riportando in vita ecos di millenni passati.


Il trasferimento delle 22 mummie reali

Ventidue sovrani eterni intrapresero il loro ultimo viaggio dal Museo Egizio di Piazza Tahrir verso la loro nuova dimora. Diciotto faraoni e quattro regine delle dinastie XVII-XX del Nuovo Regno attraversarono Il Cairo in una processione che ricordava le antiche cerimonie funerarie.

Questi illustri defunti, scoperti nei siti DB320 a Deir el-Bahari nel 1881 e KV35 nel 1898, avevano atteso oltre un secolo per questo momento solenne.

Il corteo percorse circa cinque chilometri su strade appositamente riasfaltate per garantire la massima protezione ai preziosi passeggeri. Ogni mummia riposava in contenitori sterili saturati di azoto, mentre i veicoli erano stati trasformati in moderne interpretazioni delle antiche barche funerarie egizie.

Sessanta motocicli e centocinquanta cavalli scortarono questo corteo regale, culminato con ventun colpi di cannone della Guardia repubblicana che accolsero i sovrani al loro arrivo.


Il coinvolgimento dell'UNESCO

L'assistenza tecnica dell'UNESCO pervase ogni aspetto della realizzazione museale, dalla formazione specializzata del personale allo sviluppo curatoriale delle esposizioni.

La presenza della Direttrice Generale Audrey Azoulay alla cerimonia inaugurale suggellò l'importanza planetaria di questo progetto, riconoscendo nel museo un bastione internazionale per la salvaguardia del patrimonio storico egiziano.

3.Quali sono le collezioni principali da non perdere?

Il cuore pulsante di questa istituzione risiede nei 50.000 manufatti provenienti dai più rinomati musei egiziani. L'organizzazione espositiva segue criteri studiati per svelare la complessità e la ricchezza di una civiltà millenaria.


Le otto sezioni cronologiche

Otto epoche storiche distinte guidano il visitatore attraverso un percorso temporale che svela l'evoluzione della società egizia. L'itinerario prende avvio dal periodo arcaico, attraversando l'epoca faraonica, greco-romana, copta, medievale, islamica, moderna e contemporanea.

Questa sequenza cronologica rivela le trasformazioni profonde che hanno modellato l'Egitto, dalle prime comunità agricole lungo il Nilo fino alle complesse strutture sociali dei tempi recenti. Ogni sala racconta capitoli diversi di questa lunga storia, dove oggetti di uso quotidiano si alternano a capolavori artistici che testimoniano l'ingegno umano attraverso i secoli.


Le sei aree tematiche della civiltà

Una diversa prospettiva emerge dalla zona organizzata secondo criteri tematici. Sei aree fondamentali - Albori della Civiltà, il Nilo, Scritti e Pensiero, Stato e Società, Cultura dei Materiali, e Credenze e Pensiero - creano ponti concettuali tra passato e presente. Questi spazi tematici trasportano i visitatori nell'intimità della vita quotidiana degli antichi egizi, svelando rituali, credenze e pratiche che hanno definito la loro identità.

Una sezione particolarmente affascinante espone strumenti chirurgici originali accanto a papiri medici contenenti antichi trattati terapeutici. La galleria tessile presenta tuniche, calzature e preziosi frammenti di lino che rivelano l'eccellenza artigianale raggiunta da questa civiltà.


I faraoni e le regine della Galleria delle Mummie

Ventidue sovrani eterni riposano nella Royal Mummies Hall, testimoniando la grandezza di diciotto re e quattro regine che governarono tra la XVII e la XX dinastia. Seqenenra Taa II porta ancora i segni della morte eroica contro gli invasori Hyksos, mentre Ahmose I è ricordato come il liberatore che restituì l'indipendenza all'Egitto.

Thutmose III, conquistatore leggendario soprannominato il Napoleone d'Oriente, riposa accanto a Seti I e al celebre Ramses II, l'immortale costruttore di Abu Simbel, insieme a Ramses III.

Tra le regine spiccano Hatshepsut, la faraona che sfidò le convenzioni del potere, e Ahmose Nefertari, consorte del liberatore. Questi resti mortali provengono dai nascondigli segreti scoperti nel 1881 e 1898, dove i sacerdoti della XXI dinastia li avevano celati per sottrarli alle razzie dei tombaroli.


Gli oggetti simbolici e le statuette rare

Tesori provenienti dal Museo Egizio, dal Museo Copto, dal Museo di Arte Islamica e dal Palazzo Manial arricchiscono questa collezione straordinaria.

Emerge tra tutti la statuetta lignea della dea Tueret, creatura ibrida dal muso e corpo di ippopotamo con coda di coccodrillo, divinità protettrice della casa, del sonno e delle madri. I Busti dell'Antenato, piccole sculture antropomorfe dipinte con cura, testimoniano il culto degli antenati che caratterizzava il Nuovo Regno.


L'allestimento scenografico della sala delle mummie

L'atmosfera della Valle dei Re rivive nell'allestimento di questa sala sacra. Pareti e pavimenti di colore nero creano un ambiente avvolto da luci soffuse che evocano il mistero delle antiche sepolture.

Ogni sovrano occupa uno spazio espositivo individuale, spesso ribassato per ricreare l'intimità della tomba originaria, dove il sarcofago autentico custodisce i resti millenari.

Pannelli informativi discreti forniscono le chiavi di lettura necessarie per comprendere la storia di ciascun sovrano. Il rispetto per questi antichi regnanti si manifesta nel divieto assoluto di fotografie e nel silenzio religioso mantenuto dai sorveglianti.

4.Chi ha progettato il museo e quali sono le sue caratteristiche?

Due maestri dell'architettura hanno unito le loro visioni creative per dare forma al Museo Nazionale della Civiltà Egiziana. L'UNESCO consigliò la realizzazione del progetto, riconoscendo la necessità di creare un'istituzione culturale destinata a lasciare un segno indelebile nel panorama museale internazionale.


L'architetto egiziano El Ghazzali Kosseiba

El Ghazzali Kosseiba ricevette l'onore di progettare l'edificio principale del museo nazionale della civiltà egizia. La sua concezione architettonica ha saputo coniugare modernità e tradizione, creando una struttura che dialoga rispettosamente con l'eredità costruttiva egizia pur abbracciando linguaggi contemporanei.

Questa scelta progettuale rivela l'ambizione del museo di affermarsi come punto di riferimento culturale mondiale. L'opera di Kosseiba trascende la mera conservazione di antichità: ogni spazio è stato pensato per favorire l'accessibilità e promuovere un'interazione dinamica tra visitatori e patrimonio storico.


Il contributo dell'architetto giapponese Arata Isozaki

Arata Isozaki ha curato meticolosamente la progettazione degli ambienti espositivi interni. Questa collaborazione internazionale ha generato un edificio che esalta l'architettura tradizionale egizia attraverso l'inserimento di elementi contemporanei sapientemente calibrati. Il design privilegia un'esperienza coinvolgente, articolando gli spazi su livelli differenti e sfruttando grandi lucernari per un'illuminazione naturale suggestiva.

Il museo nazionale della civiltà egizia si configura come centro culturale poliedrico, ospitando auditorium, cinema, centro di formazione e ricerca, negozi, caffetterie e ristoranti. Questi spazi accolgono eventi diversificati - proiezioni cinematografiche, convegni, conferenze e manifestazioni culturali - rivolgendosi a un pubblico che spazia dalla dimensione locale a quella internazionale.


La vista panoramica sul lago Ain El-Sira

Una posizione geografica eccezionale caratterizza il museo, che si affaccia maestosamente sul lago Ain El-Sira. La vicinanza alla storica Fortezza di Babilonia regala al visitatore una prospettiva panoramica mozzafiato che, nelle giornate di particolare limpidezza atmosferica, abbraccia le sagome immortali delle piramidi di Cheope, Chefren e Micerino.

Questo posizionamento racchiude significati che vanno oltre il mero valore estetico. La location intesse un legame simbolico tra antico e moderno, tra dimensione terrena e celeste, attraverso un percorso museale che si sviluppa parzialmente nel sottosuolo.

5.Quali sono le informazioni pratiche per visitare?

Organizzare la vostra esplorazione del Museo Nazionale della Civiltà Egiziana richiede attenzione ad alcuni dettagli logistici fondamentali che faciliteranno il vostro percorso di scoperta. La biglietteria opera esclusivamente con pagamenti elettronici, rendendo necessario l'uso di carta di credito piuttosto che contanti.


Biglietti e tariffe ridotte per studenti

L'accesso per visitatori stranieri adulti prevede un investimento di 550 sterline egiziane, mentre gli studenti beneficiano di una tariffa agevolata di 300 sterline egiziane. L'ottenimento della riduzione studentesca richiede la presentazione di documentazione che certifichi l'iscrizione presso istituti scolastici o universitari, accompagnata dalla fotocopia del passaporto quale verifica anagrafica.

I piccoli esploratori fino ai 5 anni godono dell'ingresso gratuito. L'acquisto dei biglietti può avvenire attraverso la piattaforma digitale ufficiale del museo oppure tramite rivenditori autorizzati. I visitatori che hanno superato i 60 anni possono usufruire di particolari agevolazioni tariffarie.


Gli orari di apertura settimanali

Il museo apre le sue porte quotidianamente seguendo una programmazione oraria articolata. Dal sabato al giovedì, l'istituzione accoglie visitatori dalle ore 09:00 alle 17:00. Il venerdì presenta una configurazione particolare con doppio accesso: la fascia mattutina dalle 09:00 alle 17:00 seguita da quella serale dalle 18:00 alle 21:00.

La vendita dei biglietti termina sessanta minuti prima della chiusura, stabilendo l'ultimo ingresso alle 16:00 nei giorni standard e alle 20:00 durante l'apertura serale del venerdì. Durante il periodo del Ramadan, gli orari subiscono modifiche con chiusura anticipata alle 16:00. Una visita esaustiva richiede orientativamente tre ore.


Mezzi di trasporto per raggiungere il museo

Raggiungere questa straordinaria istituzione nel quartiere di Fustat offre diverse possibilità di movimento urbano. La metropolitana costituisce l'opzione più efficiente: la Linea 1 conduce alla stazione Mar Girgis attraverso un percorso di circa 12 minuti dal centro cittadino. Dalla fermata metropolitana, un breve tragitto in taxi completa il viaggio verso il museo.

I taxi rappresentano un'alternativa diretta disponibile ovunque al Cairo, richiedendo soltanto 10 minuti dal centro. Stabilire la tariffa preventivamente oppure utilizzare applicazioni di ride-sharing garantisce trasparenza economica.

Il trasporto pubblico su autobus serve le zone limitrofe, benché richieda maggiore familiarità con la rete urbana. Chi desidera maggiore comodità può scegliere tour organizzati che includono trasferimenti dedicati e spesso l'accompagnamento di guide specializzate.


Le regole durante la visita

La sacralità della Royal Mummies Hall impone il rispetto assoluto verso i sovrani defunti attraverso il divieto fotografico. Il personale di sorveglianza vigila affinché regni un silenzio reverenziale in questo spazio consacrato. Questi protocolli mantengono intatta l'atmosfera solenne che avvolge la dimora eterna delle mummie reali.

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Domande frequenti

L’Egitto è considerato una destinazione sicura da molti viaggiatori grazie a diversi fattori che contribuiscono a creare un ambiente accogliente e protetto, specialmente nelle aree turistiche più frequentate.

Il Paese ha investito molto negli ultimi anni per garantire la sicurezza dei turisti, consapevole dell’importanza cruciale del turismo per la sua economia.

Le autorità egiziane mantengono una forte presenza nelle principali città e nei luoghi di interesse storico e culturale, come Il Cairo, Luxor, Aswan e le località balneari del Mar Rosso come Sharm El Sheikh e Hurghada.

 Queste zone sono ben controllate, con forze dell’ordine e controlli regolari che rendono l’ambiente stabile e sicuro.

Inoltre, la popolazione locale è nota per la sua cordialità e ospitalità. I visitatori spesso si sentono benvenuti grazie all’atteggiamento caloroso e rispettoso degli egiziani, il che contribuisce a creare un clima di fiducia e tranquillità.

In sintesi, grazie alla combinazione di vigilanza attenta, cultura dell’ospitalità e bassi livelli di criminalità nelle aree turistiche, l’Egitto può essere considerato una meta sicura e piacevole da visitare per chi desidera scoprire la sua storia millenaria e le sue meraviglie naturali.

In Egitto si trovano diversi tipi di hotel, adatti a ogni esigenza e budget. Sono presenti hotel di lusso appartenenti a catene internazionali come Hilton, Four Seasons e Mövenpick, che offrono servizi di alto livello.

Accanto a questi ci sono hotel locali, che variano per stile e comfort, classificati secondo un sistema nazionale a 5 stelle, diverso da quello internazionale.

Per chi cerca soluzioni più economiche, ci sono ostelli, pensioni e guesthouse, ideali per viaggiatori con un budget limitato. Nelle località balneari, infine, sono molto comuni i villaggi turistici all inclusive, perfetti per una vacanza comoda e senza pensieri.

Prenotare una crociera sul Nilo è uno dei modi migliori per vivere appieno la magia dell'antico Egitto. Navigare lungo il leggendario fiume permette di combinare relax, cultura e scoperta, in un unico viaggio indimenticabile.
 
Durante la crociera potrete ammirare da vicino i maestosi templi di Luxor e Assuan, come Karnak, il Tempio di Horus a Edfu, Kom Ombo e il Tempio di Philae, luoghi iconici che raccontano la grandezza della civiltà faraonica.
 
Il tutto avviene in un contesto unico: il Nilo, con le sue acque tranquille e i paesaggi mozzafiato che scorrono lentamente sotto i vostri occhi.
 
Le crociere moderne offrono comfort di alto livello, spesso con servizi a 5 stelle: cabine eleganti, cucina internazionale, intrattenimento serale e guide esperte che arricchiscono l’esperienza culturale. Inoltre, Crociera sul Nilo propone diverse soluzioni a prezzi scontati, ideali per ogni tipo di viaggiatore.
 
Sia che siate appassionati di storia, amanti della natura o semplicemente alla ricerca di una vacanza originale e rilassante, una crociera sul Nilo rappresenta un modo affascinante e comodo per scoprire le meraviglie dell’Egitto.

Sì, puoi scattare foto nei siti archeologici in Egitto, ma ci sono alcune regole e limitazioni importanti da tenere a mente.

Nella maggior parte dei templi, tombe e musei, le fotografie sono permesse, soprattutto negli spazi all’aperto o nei cortili principali.

Tuttavia, in alcune aree specifiche – come le tombe della Valle dei Re o dei Nobili – l’uso della macchina fotografica può essere vietato o soggetto a pagamento di un permesso speciale.
 
Ecco alcune indicazioni generali:
  • Fotografia con smartphone: spesso consentita gratuitamente, ma sempre meglio chiedere conferma alla guida o al personale sul posto.
  • Macchine fotografiche professionali o reflex: in molti siti è richiesto un permesso a pagamento.
  • Fotografie con treppiedi o droni: in quasi tutti i siti archeologici è vietato o richiede un’autorizzazione ufficiale.
 
In sintesi, sì, è possibile fare foto, ma è sempre consigliato verificare le regole specifiche di ogni sito e rispettare le indicazioni del personale per evitare problemi.

In Egitto, puoi spostarti tra le città e all’interno dei centri urbani usando vari mezzi di trasporto.Al Cairo, i taxi bianchi moderni sono consigliati, puoi anche scegliere Uber, un’opzione sicura, organizzata e basata su GPS.
 
La metropolitana del Cairo ti permette di muoverti in modo rapido ed economico, anche se è affollata nelle ore di punta.
 
Per gli spostamenti tra città, puoi utilizzare treni, autobus, voli interni o auto private. Inoltre, sul nostro sito Crociera sul Nilo trovi trasferimenti comodi inclusi nei pacchetti, così da garantirti un viaggio senza stress tra le principali destinazioni turistiche.

In Egitto, la maggior parte dei monumenti, musei e siti archeologici è aperta ai visitatori dalle 9:00 alle 17:00, anche se gli orari possono variare leggermente da un sito all'altro.

I siti storici all’aperto, come le Piramidi di Giza o i templi di Karnak e Luxor, aprano spesso prima, generalmente dalle 8:00 fino al tramonto, per sfruttare le ore di luce.

Alcuni musei principali, come il Museo Egizio del Cairo, offrono anche aperture serali, di solito dalle 17:00 alle 21:00 o 22:00, in particolari giorni della settimana, permettendo ai visitatori di evitare le ore più affollate.

È importante sapere che gli orari di apertura possono cambiare durante il mese del Ramadan, quando molti siti chiudono prima del solito per rispettare gli orari di preghiera e digiuno.

Per questo motivo, è sempre consigliabile verificare in anticipo gli orari aggiornati del sito che si desidera visitare, soprattutto in occasione di festività religiose o eventi speciali.

Sì, dare mance è una pratica comune in Egitto e spesso attesa. Le mance (baksheesh) sono apprezzate per piccoli servizi, come nei ristoranti, hotel, siti turistici e da guide o autisti. Non è obbligatoria, ma è vista come un gesto di cortesia.

Le crociere Egitto sul Nilo sono particolarmente piacevoli tra ottobre e aprile, quando il clima è mite e ideale per escursioni e visite ai siti archeologici tra Luxor e Assuan.


Tuttavia, anche i mesi estivi — da maggio a settembre — possono rappresentare un’ottima scelta per chi cerca offerte più vantaggiose e un’esperienza più tranquilla, con meno affollamento a bordo e nei siti turistici. Inoltre, molte imbarcazioni offrono ambienti climatizzati e servizi premium che garantiscono comfort anche durante la stagione più calda.

Sì, puoi organizzare un viaggio in Egitto con bambini. Basta scegliere mesi più freschi, fare tappe non troppo lunghe, prevedere pause e relax (anche Mar Rosso) e prestare attenzione a sole, acqua e caldo.
 
 

Non è necessario imparare l’arabo per goderti un viaggio in Egitto.

Tuttavia, conoscere alcune parole o frasi semplici (come saluti e ringraziamenti) può aiutarti a comunicare meglio con la gente del posto.

Se stai organizzando un tour in Egitto e vuoi visitare anche aree meno turistiche, qualche espressione in arabo rende gli spostamenti più facili e l’esperienza ancora più autentica.